Guida

Dal prezzo al chilo al margine del piatto

Come si calcola il food cost, come si sceglie l’obiettivo, come si leggono fatture, consumi e personale. Gli esempi li calcola il motore dell’app, lo stesso che fa i conti sui tuoi piatti.

Che cos’è il food cost

Il food cost è quanto costano le materie prime di un piatto, in percentuale di quanto lo vendi. Una pizza con € 2,10 di ingredienti, venduta a € 7,27 senza IVA, ha un food cost del 28,9%.

food cost % = costo di una porzione ÷ prezzo di vendita senza IVA × 100

Il prezzo è quello senza IVA. L’IVA non è tua: in carta scrivi € 8,00 con il 10% inclusa, ma incassi € 7,27. Dividere per € 8,00 darebbe 26,3% e il piatto sembrerebbe meglio di com’è. Grammo divide sempre per il netto, con l’aliquota che hai scelto; gli acquisti sono sempre senza IVA. Aliquota e tipo di prezzi (IVA inclusa o netto) li imposti all’iscrizione e li cambi da «Profilo e tipo di locale», nel menu del tuo account.

Il margine è quello che resta a porzione, prima di personale, affitto e utenze: € 7,27 meno € 2,10 sono € 5,17 per ogni pizza.

Esempiopizza margherita
Food cost
Materie prime a porzione
€ 2,10
Prezzo in carta, IVA 10% inclusa
€ 8,00
Prezzo senza IVA
€ 7,27
Margine a porzione
€ 5,17
Food cost (2,10 ÷ 7,27)
28,9%
28,9% con obiettivo 25%: sopra l’obiettivo, banda ambra. È la margherita dell’onboarding, calcolata dal motore.

L’obiettivo, per tipo di locale

Il food cost obiettivo è la percentuale oltre la quale un piatto ti costa troppo. Lo fissi per tipo di locale e Grammo giudica ogni piatto contro quello.

Come sceglierlo

  1. Parti dal tuo tipo di locale. All’iscrizione Grammo propone l’obiettivo della tabella: è un punto di partenza, non una regola.
  2. Con più reparti, per esempio ristorante e pizzeria, ogni reparto ha il suo obiettivo e ogni piatto è giudicato contro quello del suo reparto.
  3. Correggilo con i tuoi numeri. Essere fuori dall’intervallo tipico va bene, se è una scelta. Un obiettivo troppo basso per i tuoi prezzi segna sopra quasi tutto il menu: guarda anche il margine in euro, non solo la percentuale.

L’obiettivo si cambia da «Profilo e tipo di locale», nel menu del tuo account.

Le bande, con un obiettivo del 25%

  • fino al 25% dentro l’obiettivo
  • fino al 33% sopra l’obiettivo, fino a 8 punti: banda ambra
  • oltre il 33% molto sopra l’obiettivo: banda rossa

Il colore non è mai solo: accanto c’è sempre la percentuale.

Tipo di localeIntervallo tipicoObiettivo di partenza
Ristorante28–35%30%
Pizzeria20–28%25%
Trattoria / Osteria28–34%31%
Bar / Caffetteria18–25%22%
Pasticceria / Forno20–30%25%
Street food / Burger25–32%28%
Sushi / Etnico30–38%32%
Catering / Banqueting28–35%30%

La barra è l’intervallo tipico su una scala da 10 a 40%, la tacca verticale l’obiettivo di partenza.

Ricette dentro le ricette

In cucina il ragù usa il soffritto e la lasagna usa il ragù. In Grammo è uguale: una preparazione è una ricetta che puoi mettere dentro altre ricette, a più livelli. Cambi il prezzo delle carote e si aggiornano il soffritto, il ragù e la lasagna.

Scarto

Lo scarto è la parte che butti prima di cucinare: bucce, ossa, gambi. Lo scrivi in percentuale sulla materia prima e il costo conta solo ciò che finisce nel piatto.

costo della parte buona = prezzo ÷ (1 − scarto)

Le carote costano € 1,20 al chilo con il 15% di scarto: la parte buona costa € 1,41 al chilo.

Resa

La resa è quanto produce una preparazione. Il ragù costa € 9,47 per 2 kg, cioè € 4,73 al chilo: nella lasagna ne metti 900 g e ne paghi € 4,26. Il calo in cottura va nella resa della base, non nello scarto della materia prima.

Costo esploso

Il costo esploso apre il piatto riga per riga: ogni base mostra i suoi ingredienti, scalati sulla quantità che usi. Così vedi dove va davvero il costo.

Costo esplosoricetta per 6 porz.
Lasagna alla bolognese
Farina 00350 g€ 0,210
Uova4 pz€ 0,700
Carne macinata bovina360 g€ 3,41
Passata di pomodoro315 ml€ 0,378
Olio EVO9 ml€ 0,072
Sale fino4 g€ 0,002
Latte intero583 ml€ 0,583
Burro47 g€ 0,373
Farina 0047 g€ 0,028
Sale fino2 g€ 0,001
Parmigiano Reggiano150 g€ 2,16
Totale ricetta
€ 8,32
A porzione
€ 1,39
Dal menu d’esempio dei ristoranti. Tocca una base per aprirla.

Il prezzo minimo

Il prezzo minimo è il prezzo più basso a cui il piatto resta dentro l’obiettivo: il costo di una porzione diviso per l’obiettivo, più l’IVA se i tuoi prezzi in carta la includono.

prezzo minimo = costo di una porzione ÷ obiettivo (+ IVA)

Con € 2,10 di materie prime e un obiettivo del 25%, il prezzo senza IVA è 2,10 ÷ 0,25 = € 8,40. Con il 10% di IVA diventa € 9,24. A € 8,00 la pizza è sotto il minimo di € 1,24.

Lo trovi in Panoramica, accanto a ogni piatto sopra obiettivo. Alzare il prezzo non è l’unica strada: puoi anche abbassare il costo, con le grammature, il fornitore o lo scarto. Per un preventivo parti dal prezzo minimo.

Esempioprezzo minimo
Pizza margherita
Materie prime a porzione
€ 2,10
Prezzo senza IVA (2,10 ÷ 0,25)
€ 8,40
IVA 10%
€ 0,84
Prezzo minimo, IVA inclusa
€ 9,24
Controprova: 2,10 ÷ 8,40 = 25,0%. In carta oggi € 8,00: sotto il minimo di € 1,24.

Le fatture

Carichi la fattura del fornitore e Grammo trasforma le righe in prezzi al chilo, al litro o al pezzo. Due modi di leggerla:

  • XML FatturaPA e P7M: li legge Grammo, riga per riga. Non hanno il limite delle fatture AI: contano solo nel tetto di 100 caricamenti al giorno per locale, che vale per tutti i file.
  • PDF e foto: li legge l’AI, fino a 3 al giorno per locale (il giorno è quello di Roma). Se il fornitore non emette FatturaPA, usa questi.
  1. Carica. Trascina i file, oppure da telefono usa «Scatta foto». Fino a 10 MB per file, 5 MB per le foto. Lo stesso file caricato due volte viene segnalato.
  2. Abbina. Ogni riga va abbinata a una tua materia prima. Quelle che hai già abbinato si riconoscono da sole; per le altre Grammo propone una materia e tu confermi. Per unità come CT o CF scrivi quanto contengono: «1 CT = 6 kg».
  3. Conferma. Controlli riga per riga: abbina, crea una nuova materia o ignora (trasporto, servizi). I prezzi cambiano solo dopo la tua conferma, e vale l’ultimo prezzo confermato. Poi vedi quante materie sono state aggiornate e quanti piatti sono ora sopra obiettivo. Le note di credito non cambiano nessun prezzo.
Riga di fatturaesempio
Mozzarella fior di latte
Quantità
2 CT
Importo, sconti compresi, senza IVA
€ 96,00
Conversione
1 CT = 6 kg
Quantità in chili
12 kg
Prezzo al chilo
€ 8,00
Prima era € 7,50 al chilo: +6,7%. Grammo te lo mostra prima che tu confermi.

Controllo consumi

Controllo consumi confronta quello che le ricette dicono che dovevi usare con quello che hai usato davvero. Il consumo teorico è il fabbisogno delle ricette per le porzioni vendute, scarto compreso. Il consumo reale è la giacenza iniziale più gli acquisti, meno la giacenza finale.

scostamento % = (reale − teorico) ÷ teorico × 100

Inserisci le vendite del periodo e le giacenze delle materie che vuoi tenere d’occhio: non serve contarle tutte. Le altre restano «non rilevate». In alto vedi il food cost teorico e quello reale sui ricavi del periodo.

Come leggere «Dove si perde»

Elenca fino a 3 materie con uno scostamento oltre il 5%, in più o in meno, partendo da quella che costa di più in euro. Lo scostamento è verde fino al 5%, ambra fino al 15%, rosso oltre.

  • Hai consumato più del previsto. La frase ti dice quante porzioni potevi fare con quello che è uscito dal magazzino e quante ne risultano vendute. La differenza sono grammature abbondanti, sprechi o scarichi non registrati.
  • Hai consumato meno. Porzioni scarse, ricetta da aggiornare o un errore di inventario.

Settimana d’esempio in pizzeria: 200 Margherita e 80 Diavola vendute. Giacenze contate solo per mozzarella, olio e salame.

Dove si perde

  • Mozzarella fior di latte

    Consumato
    38,5 kg
    Servivano
    35,4 kg
    Scostamento
    +8,9%
    In euro
    +€ 23,49

    Potevi fare 305 pizze, dalle vendite ne risultano 280.

    Controlla grammature, sprechi e scarichi non registrati.

  • Olio EVO

    Consumato
    3,00 l
    Servivano
    2,27 l
    Scostamento
    +32,1%
    In euro
    +€ 5,83

    Potevi fare 370 pizze, dalle vendite ne risultano 280.

    Controlla grammature, sprechi e scarichi non registrati.

Materia primaPrevistoRealeScostamento
Mozzarella fior di latte35,4 kg38,5 kg+8,9%
Olio EVO2,27 l3,00 l+32,1%
Salame piccante4,00 kg4,10 kg+2,5%

Il salame è sotto il 5%: nella tabella ma non in «Dove si perde».

Personale

La scheda Personale mostra quanto pesa il costo delle persone sul fatturato e quanto resta per le materie prime. Due numeri:

  • Incidenza del personale = costo del personale del mese ÷ fatturato netto del mese.
  • Prime cost = (materie prime + personale) ÷ fatturato netto del mese: la somma dei due costi che governi ogni giorno.

Da dove vengono i numeri. Il fatturato lo inserisci tu, un valore al mese, senza IVA. Le materie prime vengono, in quest’ordine, dall’inventario di Controllo consumi, dagli acquisti del mese che scrivi a mano, dalle fatture confermate: accanto al valore Grammo scrive quale. Dove un dato manca non se lo inventa: vedi un trattino e cosa serve per averlo.

Il costo di una persona è il costo aziendale, non il netto in busta. Grammo ti aiuta a calcolarlo dal lordo: € 1.800 al mese su 14 mensilità, con contributi al 31% e TFR al 7,41%, costano € 2.906,61 al mese. Sono stime prudenti: correggile con il prospetto del tuo consulente del lavoro. Titolare e familiari si inseriscono come costo figurativo, facoltativo e mostrato a parte.

Le bande sono quelle del food cost, con 5 punti di margine: verde fino all’obiettivo, ambra fino a 5 punti sopra, rosso oltre.

Chi la vede. Il titolare, e i manager se il titolare lo abilita. Chef e sola lettura non la vedono, nemmeno in Panoramica. È inclusa nel piano.

Esempiopizzeria, un mese
Prime cost
Fatturato netto IVA
€ 40.000
Personale, 4 persone
€ 12.000 · 30,0%
Materie, acquisti a mano
€ 9.600 · 24,0%
Prime cost
54,0%
Obiettivi della pizzeria: personale 30%, prime cost 55%. Con questi numeri sei dentro tutti e due.
Tipo di localePersonale: obiettivo e fascia tipicaPrime cost: obiettivo e fascia tipica
Ristorante30% tipico 25–35%60% tipico 55–65%
Pizzeria30% tipico 25–35%55% tipico 50–60%
Trattoria / Osteria30% tipico 25–35%61% tipico 55–65%
Bar / Caffetteria32% tipico 30–35%54% tipico 50–60%
Pasticceria / Forno30% tipico 25–30%55% tipico 50–60%
Street food / Burger25% tipico 20–30%53% tipico 50–60%
Sushi / Etnico30% tipico 25–35%62% tipico 55–65%
Catering / Banqueting30% tipico 25–35%60% tipico 55–65%

Sono stime da fonti di settore italiane, non regole. Per trattoria, sushi e catering non c’è una fonte specifica e valgono le fasce e l’obiettivo del personale del ristorante. L’obiettivo di prime cost è l’obiettivo di food cost del tipo più quello del personale, quindi cambia con il food cost obiettivo di ciascun tipo. Li cambi dalla scheda Personale, in «Obiettivi e accesso».

Domande frequenti

Quanto costa?
Un piano solo, Grammo: € 100 al mese + IVA, oppure € 1.000 all’anno + IVA, cioè 2 mesi gratis. Per un locale, tutto incluso. I prezzi sono IVA esclusa.
Serve la carta di credito per la prova?
No. Hai 14 giorni con tutte le funzioni, senza carta.
Cosa succede quando la prova finisce?
I tuoi dati restano e Grammo passa in sola lettura: vedi tutto ed esporti i dati, ma per modificare serve scegliere un piano.
Devo caricare le fatture per usare Grammo?
No. Puoi scrivere le materie prime a mano e cambiare i prezzi quando vuoi. Le fatture rendono l’aggiornamento più veloce.
Il mio fornitore non manda l’XML.
Carica la fattura in PDF o fotografala: la legge l’AI, fino a 3 al giorno per locale. Controlli le righe prima di confermare.
Il food cost mi sembra più alto del previsto. Perché?
Controlla tre cose: se il prezzo è con o senza IVA (Grammo divide per il netto), lo scarto delle materie prime e la resa delle basi, e le grammature. Controllo consumi ti dice dove la cucina si scosta dalle ricette.
Ho più di un locale.
Il piano vale per un locale. Per più locali arriverà il piano Gruppo: scrivici a info@prodgai.com e ne parliamo.
Chi vede i dati del personale?
Il titolare, e i manager se il titolare lo abilita. Chef e sola lettura non li vedono, e il database lo impedisce, non solo l’interfaccia.
Dove scrivo per assistenza o per un reclamo?
Assistenza e domande: info@prodgai.com. Un reclamo puoi mandarlo alla stessa email o alla PEC prodg@namirialpec.it: rispondiamo entro 30 giorni. Trovi i dettagli nella pagina Reclami.
Posso esportare o cancellare i miei dati?
Sì, quando vuoi, da Impostazioni, alla voce «I tuoi dati». Come trattiamo i dati lo spieghiamo nella privacy.